Riti e sacramenti

Il kopyacting, il rito di nomina degli op, i punti di interazione, la cura pastorale e il matrimonio copimista.

La copia come sacramento

Nel Copimismo non esistono sacramenti nel senso tradizionale del termine, ma l’atto di copiare e diffondere informazioni è esso stesso sacro. Il rito centrale si chiama kopyacting: la condivisione di informazioni attraverso la copia, considerata una vera e propria funzione religiosa.

Diventare copimista

Chi si riconosce nella fede copimista è già, in fondo, un copimista: basta identificarsi con la filosofia, senza alcuna iscrizione. Per diventare membro della Chiesa Missionaria del Copimismo, però, si compie una piccola cerimonia di iniziazione:

  1. si comunicano i propri dati alla comunità;
  2. si copia in qualche modo il simbolo della Chiesa, con lo scopo di attraversare il rito di ingresso.

La copia può essere fatta in qualunque maniera: scaricando il simbolo, disegnandolo a mano, inviandone una copia a un amico. Tutte le copie sono valide. Se stai leggendo questa pagina dal sito della Chiesa, ti basta ricaricare la pagina per scaricare una copia del logo. Chi si riconosce nei fondamenti della fede può dirsi copimista; il rito formalizza l’adesione alla comunità.

Il kopyacting: la funzione religiosa

Il kopyacting è la funzione copimista e consiste nel copiare, remixare e distribuire informazioni tra i partecipanti. Esistono due forme di adorazione: quella digitale e quella analogica.

La funzione digitale

  1. I presenti si assicurano di poter comunicare tra loro tramite un protocollo compatibile — per esempio una rete locale, Internet o una connessione Bluetooth.
  2. Si passa alla condivisione delle informazioni: i partecipanti sono incoraggiati a copiare, remixare e distribuire tra loro quante più informazioni possibile. Questo è il fondamento più sacro del Copimismo.
  3. La parte finale consiste nel coinvolgere il pubblico nella pratica dei valori copimisti: i membri sono incoraggiati a trasmettere ad altri le informazioni ricevute durante la funzione.
  4. Alla fine della funzione, quando il contatto diretto è possibile, tutti i membri inviano un «thx» alla propria congregazione.

La funzione analogica

Il kopyacting può essere celebrato anche fotocopiando materiali e distribuendoli ai fedeli: la fotocopiatrice, in questo caso, diventa lo strumento del sacramento.

Privacy durante l’adorazione

È importante che non avvenga alcun monitoraggio o registrazione delle attività di adorazione. A causa della persecuzione legislativa e giudiziaria subita dai copimisti, i partecipanti sono tenuti a cifrare il proprio traffico.

Il rito di nomina degli op (giving op)

Un nuovo op (sacerdote copimista) può essere nominato solo da un altro op. Il rito si svolge così:

  1. un op già esistente fa da garante per un copimista praticante, che deve vivere secondo i valori copimisti, adorare con regolarità e mostrare sincera attenzione per la comunità;
  2. la cerimonia inizia collegando i dispositivi tramite un protocollo compatibile;
  3. l’op che fa da garante trasferisce al candidato il simbolo copimista, la santa piramide kopimi;
  4. dopo il trasferimento del simbolo, entrambi pronunciano «copiato e diffuso» (copied and seeded), concludendo il rito e formalizzando il riconoscimento del nuovo op.

I punti di interazione

Un punto di interazione è un luogo sacro, dentro o fuori Internet, dove i copimisti possono incontrarsi e adorare senza interferenze anti-copimiste. Viene istituito da un op, che copia la santa piramide kopimi sul luogo e pronuncia la formula:

«Con questo dichiaro questo luogo un punto di interazione. Copia e diffondi!»

La santa piramide kopimi dovrebbe essere sempre presente nella stanza adibita a punto di interazione.

La cura pastorale e la confessione

La cura pastorale può avvenire tra qualsiasi copimista, ma è un obbligo morale dell’op assistere chi la richiede. Qualsiasi credente può cercare consiglio da un op. La cura pastorale richiede un legame dello stesso tipo di quello che si crea durante la funzione, perché è quel legame a consacrare il vincolo sacro tra l’op e il credente. Nei Paesi in cui esiste una sorveglianza elettronica pubblica si raccomanda la cifratura per garantire la privacy. Quando svolge questo compito, l’op dovrebbe essere chiaramente identificato da un simbolo copimista.

In Svezia il segreto professionale dei ministri di culto è tutelato dalla legge: anche per questo la confessione presso un op è considerata assolutamente riservata.

Il matrimonio copimista

Il 28 aprile 2012, a Belgrado, si tenne il primo matrimonio celebrato secondo il rito copimista: tra una donna rumena e un uomo italiano. A officiare fu un op che indossava una maschera di Guy Fawkes, mentre un computer leggeva i voti e alcune delle convinzioni centrali della fede. Isak Gerson, fondatore della Chiesa, partecipò come testimone.

La Chiesa commentò: «L’amore è soprattutto condividere. Una coppia sposata condivide tutto. Speriamo che copino e remixino alcune cellule di DNA per creare un nuovo essere umano. Questo è lo spirito del Copimismo».

In Svezia la Chiesa Missionaria del Copimismo non ha mai ottenuto il diritto di celebrare matrimoni legalmente validi: le nozze copimiste hanno quindi valore simbolico e religioso per la comunità, non civile.

La meditazione

La Chiesa riconosce che l’adorazione attraverso la meditazione è sufficiente per essere considerati parte della comunità copimista: non servono templi, gerarchie o iscrizioni. Chiunque può adorare l’informazione, copiando, condividendo e diffondendo conoscenza.