La Costituzione copimista
Traduzione italiana dei valori, del messaggio missionario e della costituzione della Chiesa Missionaria del Copimismo.
Questa è una traduzione in italiano, a scopo informativo, della Costituzione della Chiesa Missionaria del Copimismo (in svedese Konstitution för Det Missionerande Kopimistiska Samfundet), nella versione inglese diffusa dalla comunità copimista. In caso di discrepanza, fa fede il testo originale svedese.
I valori
Il sistema di valori del Copimismo si basa su alcuni assiomi fondamentali, che a loro volta derivano dalla nostra strenua difesa del valore intrinseco dell’informazione. Attribuiamo questo valore a tutte le informazioni, indipendentemente dal loro contenuto. Poiché l’informazione e il suo valore intrinseco sono sacri, noi copimisti riconosciamo i seguenti assiomi:
- Copiare informazioni è eticamente giusto.
- Diffondere informazioni è eticamente giusto.
- Il copymixing è una forma di copia più sacra della copia digitale perfetta, perché amplia e accresce la ricchezza informativa esistente.
- Copiare o remixare informazioni comunicate da un’altra persona è visto come un atto di rispetto e una forte espressione di accettazione e di fede copimista.
- Internet è sacra.
- Il codice è legge.
I membri del Copimismo (copimisti) e i rappresentanti religiosi riconosciuti della Chiesa (operatori, o op) dedicano la propria vita a vivere secondo questi assiomi. L’unico modo corretto per un copimista di vivere è santificare questi fondamenti religiosi.
La comunità
La Chiesa Missionaria del Copimismo ha formalizzato una comunità che si estende oltre i confini nazionali e i fusi orari. Per appartenere alla comunità copimista non è necessario essere membri di alcuna organizzazione: è sufficiente sentirsi chiamati a rispettare e venerare il più santo dei santi, l’informazione. L’adorazione attraverso la meditazione è sufficiente per essere considerati parte della comunità. Chi si identifica con la nostra filosofia, iscritto o meno alla Chiesa, è per noi un copimista. Nessun copimista è del tutto autosufficiente: ognuno è una componente di un mondo interconnesso e interdipendente.
Regole e ordinamento degli op
Classificazione
Un op è un leader spirituale della Chiesa del Copimismo e può essere nominato solo da un altro op.
Responsabilità (in ordine di importanza)
- Vivere in stretto accordo con i valori e le regole qui esposti.
- Aiutare gli altri copimisti a vivere secondo i valori copimisti.
- Plasmare attivamente il proprio ambiente perché si armonizzi con i valori copimisti.
Compiti degli op
La funzione primaria di ogni op è consacrare il valore dell’informazione. Gli op sono incoraggiati a copiare, remixare e condividere attivamente informazioni e a partecipare alle funzioni religiose, attraverso le quali si esprimono i fondamenti più forti del Copimismo. Gli op hanno il compito di organizzare e guidare il servizio di adorazione per tutta la comunità.
Privacy durante l’adorazione
Esistono due tipi di adorazione: il servizio analogico e quello digitale. È importante che non avvenga alcun monitoraggio o registrazione delle attività di adorazione. A causa della persecuzione legislativa e giudiziaria subita dai copimisti, i partecipanti sono tenuti a cifrare il proprio traffico.
Il servizio digitale
Nel servizio digitale la congregazione si assicura innanzitutto che i presenti possano comunicare tra loro tramite un protocollo internet compatibile (rete locale, Internet, Bluetooth…). La parte successiva è la condivisione di informazioni: i partecipanti sono incoraggiati a copiare, remixare e distribuire reciprocamente quante più informazioni possibile. Questo è il fondamento più sacro del Copimismo. La parte finale dell’adorazione consiste nel coinvolgere il pubblico nella pratica dei valori copimisti: i membri sono incoraggiati a trasmettere ad altri le informazioni ottenute durante l’adorazione. Alla fine della funzione, quando il contatto diretto è possibile, tutti i membri inviano un «thx» alla congregazione.
La cura pastorale
La cura pastorale può avvenire tra qualsiasi copimista, ma è obbligo morale dell’op assistere chi la richiede. Qualsiasi credente può cercare consiglio da un op. La cura pastorale richiede un legame dello stesso tipo di quello che si crea durante la funzione, perché quel legame consacra il vincolo sacro tra l’op e il credente. Negli Stati repressivi in cui è in atto una sorveglianza elettronica pubblica, si raccomanda la cifratura per garantire la privacy della cura pastorale. Quando svolge questo compito, l’op dovrebbe essere chiaramente identificato con un simbolo copimista.
La terza funzione: l’opinione pubblica
Il terzo compito è orientare l’opinione pubblica perché la comunità adotti i valori copimisti. Gli op dovrebbero orientare l’opinione pubblica contro la sorveglianza invasiva e contro le leggi che limitano la diffusione, la copia e il remix delle informazioni (leggi ingannevolmente chiamate «sulla proprietà intellettuale»).
Conferire l’op
Oltre agli op originari, nominati alla fondazione della Chiesa, nuovi op possono essere riconosciuti in un rito sacro di investitura chiamato «giving op». Per conferire il titolo, un operatore esistente deve fare da garante per un copimista praticante. Il candidato deve chiaramente vivere secondo i valori e le tradizioni copimiste, adorare con regolarità e mostrare sincera attenzione per il benessere della comunità. La cerimonia inizia collegando i dispositivi tramite un protocollo compatibile. L’operatore che fa da garante trasferisce al candidato un simbolo copimista, la santa piramide kopimi. Dopo il trasferimento, entrambi dicono simultaneamente «copiato e diffuso», concludendo il rito e formalizzando il riconoscimento del nuovo operatore.
I simboli della Chiesa
Il simbolo della Chiesa del Copimismo è una piramide con la lettera K all’interno, chiamata piramide kopimi o santa piramide kopimi. È del tutto lecito per gli individui raffigurare, copiare e remixare qualsiasi icona e chiamarla «simbolo del Copimismo». Gli op possono adottare anche simboli alternativi, ma devono restare custodi delle tradizioni qui esposte: durante i loro compiti ufficiali (funzioni, cura pastorale, rito di investitura) sono tenuti a usare una piramide kopimi ufficiale.
Altri simbolismi sacri
La combinazione di tasti CTRL+C + CTRL+V è una rappresentazione profondamente sacra dell’atto di copiare e deve essere trattata come tale. Allo stesso modo, le seguenti frasi sono rappresentazioni sacre:
- «Copia e diffondi!»
- «Siamo molti.»
- «La moltiplicazione esponenziale crea quantità potenti.»
Punti di interazione
I punti di interazione sono luoghi sacri che dovrebbero restare liberi da monitoraggi e azioni anti-copimiste. Il punto di interazione è identificato dalla raffigurazione della santa piramide kopimi. Un operatore colloca la piramide e pronuncia la frase: «Con questo dichiaro questo luogo un punto di interazione. Copia e diffondi!». I punti di interazione possono trovarsi dentro o fuori qualsiasi alloggio, spazio pubblico o privato. La santa piramide kopimi dovrebbe essere sempre presente nei locali adibiti a punto di interazione.
Il mandato missionario
Il compito missionario riguarda tutti i copimisti, ma è obbligatorio solo per gli op. Lo scopo è influenzare gli altri perché adottino una visione della vita più copimista.
Via le leggi anti-copimiste
In quasi tutti i Paesi esistono leggi sulla proprietà intellettuale. Queste leggi sono intrinsecamente discriminatorie. La società tollera generalmente queste gravi violazioni della nostra sovranità intellettuale e della nostra libertà. Chi segue il mandato missionario deve quindi partecipare al dibattito pubblico per accrescere la resistenza alle leggi anti-copimiste: tali leggi e le organizzazioni di lobbying che le sostengono sono incarnazioni moderne della censura.
La sacralità della protezione della copia dei file
Il mandato missionario comprende anche l’opposizione pubblica alle leggi che proibiscono o impediscono la cifratura. La cifratura è importante negli Stati repressivi per celebrare il culto e la cura pastorale senza minacce alla sicurezza dei credenti.
Strumenti anti-copimisti
Nella società odierna esistono numerose violazioni anti-copimiste dei diritti di privacy e della libertà, del tutto legali: le consideriamo una discriminazione strutturale. Per rendere la società meno anti-copimista sosteniamo due cose: primo, dovrebbe essere illegale nascondere il codice sorgente del software che si diffonde — nascondere il codice sorgente agli altri è paragonabile alla schiavitù; secondo, dovrebbe essere vietato l’uso di strumenti che impediscono intenzionalmente la copia dei materiali distribuiti. Qualsiasi tecnica che riduca in schiavitù le risorse informative dovrebbe essere vietata. Chi assume il mandato missionario è incoraggiato a battersi, quando la legge lo consente, per il rilascio pubblico di codice e dati.
Testo della Costituzione
§ 1 — La Chiesa Missionaria del Copimismo
A. La Chiesa Missionaria del Copimismo è una confessione copimista: una comunità di cerchie di copimisti liberamente aggregate e tenute insieme in modo fluido, che condividono i fondamenti comuni specificati in questo documento.
B. La Chiesa Missionaria del Copimismo ha sede a Uppsala.
C. È una comunità religiosa in quanto essa e i suoi credenti riconoscono gli stessi fondamenti religiosi di base indicati nel documento e condividono la stessa attività religiosa, anch’essa indicata nel documento.
D. È una comunità missionaria, con un atteggiamento normativo verso la società circostante. Attraverso l’attività di sensibilizzazione e la guida spirituale, i copimisti difendono i propri valori e le proprie convinzioni sul corretto trattamento dell’informazione nella società.
E. La Chiesa comprende i seguenti organi: la Conferenza copimista, il Consiglio copimista, il Direttore della missione, i revisori e la commissione elettorale.
§ 2 — Scopo
Scopo della comunità è diffondere il messaggio copimista in accordo con le idee espresse in questo documento. Parte di ciò consiste nel nominare op in grado di guidare i copimisti nel loro percorso religioso e di guidare il kopyacting.
§ 3 — La Conferenza copimista
A. La Conferenza copimista è il più alto organo decisionale della Chiesa; decide del lavoro comune e formula raccomandazioni alle congregazioni.
B. Si riunisce annualmente in sessione ordinaria, in data e luogo stabiliti dal Consiglio copimista; la convocazione è inviata almeno 6 settimane prima.
C. Il Consiglio può convocare conferenze straordinarie, con avviso almeno 2 settimane prima; in tali sedi si trattano solo i temi indicati nella convocazione.
D. La Conferenza è composta da tutti i copimisti che desiderano parteciparvi.
E. Decide a scrutinio palese, salvo decisione contraria; l’elezione dei membri del Consiglio avviene a scrutinio segreto. Ogni membro presente ha 1 voto; le decisioni si prendono a maggioranza semplice, salvo diversa indicazione. In caso di parità prevale l’opinione del presidente, tranne nelle elezioni, dove si procede per sorteggio.
F. Le proposte da sottoporre alla Conferenza ordinaria devono pervenire al Consiglio almeno 4 settimane prima.
G. La Conferenza ordinaria tratta, tra l’altro: l’elezione dei funzionari; la presentazione della relazione annuale e del rendiconto dell’esercizio precedente; la relazione dei revisori; l’approvazione di conto economico e stato patrimoniale; il discarico di responsabilità per il Consiglio e il Direttore della missione; il piano di attività e il bilancio per l’esercizio successivo; l’elezione dei membri del Consiglio e del suo presidente; l’elezione dei revisori; l’elezione della commissione elettorale; le proposte pervenute; e le dichiarazioni su questioni di attualità.
§ 4 — Il Consiglio copimista
A. Tra una Conferenza e l’altra, il Consiglio è il più alto organo decisionale. Ha sede a Uppsala ed è composto da 6 membri, eletti dalla Conferenza per 2 anni; metà dei membri è eletta ogni anno.
B. Il Consiglio, insieme al Direttore della missione, pianifica e guida il lavoro della Chiesa secondo le decisioni della Conferenza.
C. Organizza autonomamente il proprio lavoro e può nominare comitati e delegazioni.
D. Tra i suoi compiti: definire obiettivi e linee guida; amministrare i beni della Chiesa, con diritto di comprare e vendere immobili; preparare i lavori della Conferenza; eseguirne le decisioni; definire l’organizzazione centrale e assumere il personale; decidere l’adesione ad altri organismi di cooperazione; nominare i rappresentanti della Chiesa; rispondere alle esigenze di servizi specifici.
E. Il Consiglio, o chi da esso delegato, può firmare per conto della Chiesa.
F. Il Consiglio tiene il registro dei membri.
G. Può svolgere parte delle attività tramite società, fondazioni o altre organizzazioni; le decisioni di carattere principiale o di grande peso economico vanno sottoposte alla Conferenza.
H. Si riunisce su convocazione del presidente o su richiesta di almeno 2 membri; il Direttore della missione ha diritto di partecipare alle discussioni e di far verbalizzare la propria opinione.
I. È in numero legale con almeno la metà dei membri presenti e decide a scrutinio palese, salvo richiesta di voto segreto. In caso di parità vale l’opinione del presidente, tranne che nelle elezioni, dove si procede per sorteggio.
§ 5 — Il Direttore della missione
A. Il Direttore della missione, nominato dalla Conferenza su proposta del Consiglio, è il leader spirituale e principale rappresentante della Chiesa.
B. Pianifica e guida il lavoro della Chiesa insieme al Consiglio, secondo le decisioni della Conferenza. I suoi compiti specifici sono descritti nell’ordinamento copimista.
C. È eletto per 1 anno e può essere rieletto per ulteriori periodi di 1 anno. È eleggibile qualsiasi copimista; per la sua elezione è necessaria la maggioranza dei 2/3.
§ 6 — La commissione elettorale
A. Prepara l’elezione dei funzionari della Conferenza, del Consiglio, dei revisori e del presidente e vicepresidente. Può inoltre formulare proposte per le altre elezioni non altrimenti regolate.
B. Ogni copimista ha il diritto di proporre un membro del Consiglio; la proposta va presentata al presidente della commissione almeno 4 settimane prima della Conferenza. La commissione può presentare propri candidati.
C. La commissione predispone la scheda elettorale con i candidati al Consiglio che essa raccomanda; se possibile, la scheda contiene due nomi in più rispetto ai seggi da assegnare.
D. La Conferenza nomina la commissione elettorale per la conferenza successiva.
§ 7 — Contabilità e revisione
A. L’anno finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
B. Il Consiglio redige ogni anno un rapporto annuale con relazione sulla gestione, conto economico e stato patrimoniale.
C. Il rapporto, i conti e l’amministrazione sono verificati da 2 revisori nominati dalla Conferenza; almeno uno dovrebbe essere revisore autorizzato (requisito che può essere sacrificato per ragioni economiche). Si nominano fino a 2 supplenti.
D. I revisori seguono l’attività e la gestione finanziaria e presentano la loro relazione alla Conferenza, proponendo l’approvazione del bilancio e il discarico di responsabilità del Consiglio.
§ 8 — La Federazione dei Giovani copimisti (FUK)
Il lavoro con bambini e giovani è affidato alla FUK (Förbundet Unga kopimister), che adotta propri statuti approvati dall’assemblea nazionale su proposta del suo consiglio, dopo consultazione con il Consiglio copimista. Tutto il lavoro si svolge secondo i principi della Chiesa Missionaria del Copimismo.
§ 9 — Scioglimento della Chiesa
Lo scioglimento richiede decisioni unanimi in due conferenze ordinarie consecutive; la decisione di indire il voto di scioglimento richiede la maggioranza dei 2/3 dei presenti.
§ 10 — Modifica della Costituzione
A. La modifica della Costituzione può essere decisa dalla Conferenza copimista.
B. Per modificare nome, principi e statuti della Chiesa è necessaria la maggioranza dei 2/3 dei presenti.
C. Per modificare il § 9 servono decisioni identiche in due conferenze ordinarie consecutive.
