La Svezia riconosce il Copimismo come religione

Il 5 gennaio 2012 la notizia fa il giro del mondo: la Svezia registra la Chiesa Missionaria del Copimismo come comunità religiosa.

Il 5 gennaio 2012 la Chiesa Missionaria del Copimismo annunciò che la Svezia aveva riconosciuto il Copimismo come comunità religiosa ufficiale. La registrazione era stata accolta dal Kammarkollegiet — l’agenzia svedese per i servizi legali, finanziari e amministrativi — nel dicembre precedente, al terzo tentativo.

La strada era stata tutt’altro che semplice. La prima richiesta, presentata nel 2011, era stata respinta in aprile con la motivazione che la comunità non celebrava funzioni religiose. I copimisti integrarono allora il fascicolo spiegando che il kopyacting — lo scambio di file — doveva essere considerato una funzione religiosa. Anche la seconda richiesta, in luglio, fu respinta. Solo a dicembre la registrazione andò a buon fine.

«Il nostro credo è che l’informazione sia sacra e che l’atto di copiare sia sacro», spiegò Isak Gerson, fondatore e leader spirituale della Chiesa, che all’epoca aveva vent’anni. La comunità contava circa 4.000 membri.

La notizia fece rapidamente il giro del mondo: dalla BBC al New York Times, dal New Scientist al Corriere della Sera. Molti titoli sottolinearono il paradosso di una «religione del file sharing» riconosciuta mentre la Svezia continuava a perseguire la condivisione illegale di file. La BBC precisò subito che il riconoscimento non esonerava dal rispetto delle leggi sul copyright.

I simboli sacri della nuova religione erano — e restano — i tasti CTRL+C e CTRL+V, e la formula con cui si chiudono i riti: «copia e diffondi».

Copia e diffondi!